PALEONTOLOGIA

Paleontologia

Scienza il cui oggetto di studio sono i fossili, di cui si preoccupa di fornire una classificazione.
Sviluppo storico.
Le prime collezioni di fossili risalgono fondamentalmente al XVIII secolo, epoca nella quale cominciano a essere creati gabinetti di storia naturale. In questo periodo vengono inoltre pubblicate le prime opere dedicate esclusivamente ai fossili, illustrate con numerose incisioni. Si deve a Buffon (1707-88) la nozione di animali estinti: egli, ricevuti da un ufficiale proveniente dall’America del Nord alcuni denti di Mastodonti, comprese che essi non potevano essere attribuiti ad alcuna specie vivente e ne dedusse che appartenessero ad animali che avevano cessato di vivere sulla Terra.
Tuttavia, il fondatore della paleontologia fu Cuvier (1769-1832); gli si deve una descrizione di tutti i Vertebrati fossili conosciuti nel suo tempo (Recherches sur les ossements fossiles, 1812); in quest'opera, Cuvier descrive in particolare la fauna dell'Eocene di Montmartre, comprendente Mammiferi attualmente tutti scomparsi.

Egli comprese che i fossili dovevano essere studiati, alla luce dell'anatomia comparata, come organismi, essendo stati viventi. «Con l'anatomia comparata, ogni osso, ogni frammento di osso trova il proprio posto.» Cuvier pretendeva d’applicare allo studio dei fossili il principio delle correlazioni. Secondo questo principio, le differenti parti di un organismo sono dipendenti le une dalle altre. «La forma del dente influisce su quella del condilo [...] come l'equazione di una curva determina tutte le sue proprietà.» Questo principio ha tuttavia numerose eccezioni: si conoscono UNGULATI che hanno denti a crescita continua, ma artigli al posto dello zoccolo: si tratta dei Calicoteridi, Mammiferi dell'Oligocene e del Miocene.
Tuttavia, gran parte delle conclusioni anatomiche di Cuvier è corretta; la sintesi teorica da lui proposta per spiegare l'esistenza di fossili corrispondenti a organismi scomparsi non è tuttavia all’altezza delle sue osservazioni concrete. Si sa che Cuvier era fissista e spiegava la successione delle faune, come la rivela la paleontologia, attraverso creazioni e distruzioni successive alternatesi regolarmente; tale concezione. detta anche «teoria delle rivoluzioni del globo», venne abbandonata a poco a poco nel corso del XIX secolo, via via che si diffuse la «teoria dell’evoluzione».

Con questa, la paleontologia cambiava di significato; non era più semplicemente descrittiva, ma consentiva – e soltanto essa lo permetteva – di ricostruire la storia della vita sulla Terra. All'inizio del XIX secolo hanno lavorato eccellenti paleontologi, come Louis Agassiz in Svizzera, Richard Owen (1804-92) in Inghilterra, ecc., ma si deve notare che Darwin, nell’Origine della specie (1859), non ricorre con dovizia ad argomenti paleontologici. Sono alcuni suoi allievi che, riferendosi anche alla paleontologia, sviluppano idee trasformiste: Ernest Haeckel, in Germania, è stato uno dei primi a supporre l’esistenza di un «Uomo scimmia», il Pitecantropo. che verrà scoperto successivamente da un medico olandese, Eugène Dubois (1858- 1940), che ne rinverrà le ossa a Giava.
Questo fossile pare un vero uomo (Homo erectus), senza caratteri veramente scimmieschi, ma il nome di Pitecantropo è di Haeckel e anteriore alla scoperta di Dubois. L’allievo più celebre di Darwin fu Thomas Huxley (1825-95), autore di Il posto dell’uomo nella natura. Per ragioni pratiche – i fossili servivano a datare i terreni ed erano dunque strumenti preziosi per il geologo –, la paleontologia conobbe nel XIX secolo un notevole sviluppo; in numerose università furono istituite cattedre di questa specialità spesso insegnata da illustri studiosi di zoologia.

Ultime news

ricostruzione in 3D per un antico lemure
Una tomografia computerizzata è stata utilizzata da Alan Walker docente di antropologia della Penn State University per collegare virtualmente alcuni frammenti appena scoperti di cranio di un raro lemure estinto con il resto del cranio, scoperto un secolo fa.

Il campione originale di Hadropithecus stenognathus fu trovato nel 1899 infatti nella Cava di Andrahomana, in Madagascar da Franz Sikora, e subito una mandibola e una porzione del cranio furono spediti a Ludwig Lorenz von Liburnau a Vienna, che pubblicò una descrizione dei reperti nel 1902.

Da allora però ...

Un modello in 3-D del cranio di Liujiang
I fossili di ominini rappresentano attualmente il materiale più prezioso per studiare l’origine dell’evoluzione umana. Poiché la maggior parte dei fossili è incompleta, o riempita di materiale fortemente calcificato, è spesso impossibile ricostruire la struttura di una teca endocranica senza distruggerla.

Ma la tomografia computerizzata (CT) può consentire di studiare i fossili trasformandoli in oggetti virtuali, come è stato fatto nel caso di un cranio di Homo Liujiang dello studio guidato da Wu Xiujie dell’Istituto di paleoantropologia e paleontologia dei vertebrati (IVPP) dell’Accademia delle scienze cinese, i cui risultati ...

Origine degli invertebrati, non proprio un'esplosione
La diversità tra gli antenati di organismi marini ebbe un incremento solo modesto quando cominciò a svilupparsi circa 144 milioni di anni fa e senza avere direzioni evolutive successive ben definite. È questa la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista “Science” a firma di ricercatori della Penn State University che contraddirebbe l’ipotesi precedente di un drastico aumento della diversità biologica marina circa 248 milioni di anni fa.

Il ricorso ai più moderni metodi statistici e al Paleobiology Database, ospitato presso il National Center for Ecological Analysis and ...

Tane fossili in Antartide
Per la prima volta sono stati scoperti resti fossili di tane appartenenti ad antichi animali tetrapodi vissuti in Antartide nel corso del Triassico, circa 245 milioni di anni fa. Lo studio condotto su questi resti è descritto nell'ultimo numero del The Journal of Vertebrate Paleontology. I ritrovamenti provengono dalla formazione Fremouw presso il ghiacciaio Wahl e dalla formazione Lashly presso le Allan Hills.

Questo tipo di fossili si forma quando una massa di sabbia fine trasportata dall'esondazione di un corso d'acqua invade le cavità della tana dell'animale, per ...


Google
 
Categore principali
L’Antropologia
L’Arte degli Uomini Preistorici
I Dinosauri
Primario
Secondario
Terziario
Quaternario
Homo Sapiens
Le Industrie
La Paleobotanica
La Paleozoologia
La Preistoria
La Ricerca Preistorica
La Paleontologia

Con il temine fossile o reperto archeologico, si intende un essere vivente appartenente al passato senza vita conservato nel tempo attraverso sedimenti rocciosi o resine.
Sito dedicato alla paleontologia e alla preistoria - sitemap - Design by Internet Italiano