Flora e fauna dell'era quaternaria
L'inizio del Quaternario è contrassegnato dalla comparsa del Bos, delI'Equus e dell'Elephas. Le modificazioni delle aree d'occupazione dei Mammiferi di grande taglia, Proboscidati, Rinocerontidi, Equidi, Bovidi, Cervidi, antilopi e Carnivori, e l'evoluzione delle specie e dei generi, la loro espansione o estinzione riflettono il ritmo delle oscillazioni climatiche e hanno contribuito alla definizione stratigrafica. Ma la sistematica delle popolazioni, superato lo studio puramente morfologico, è all'esordio. La scarsità dei ritrovamenti ha aumentato l'interesse per i piccoli Mammiferi come i Lagomórfi, i Roditori, gli Insettivori e i Chirotteri, i cui resti si sono accumulati nei ripari sotto le rocce o in fessure. I Molluschi, che non evolvono molto nel Pleistocene, non hanno un valore stratigrafico di prim'ordine, ma le loro associazioni sono molto significative per quanto riguarda il clima e l'ecologia. Le modificazioni della temperatura delle acque marine sono segnate dalla riduzione dell'area occupata dai fossili delle acque calde, come lo Strombus bubonius.
Tuttavia, le testimonianze della fauna non sempre sono soddisfacenti. I fossili più caratteristici del Quaternario, i Mammiferi continentali, abbondano soltanto nei periodi interglaciali; i ritrovamenti a grande distanza non sono correlati e lo possono essere ai piani marini solo con molte difficoltà.
I resti macroscopici della flora sono stati conservati nelle cineriti, argille a Diatomee, tufi, travertini e colluvioni, ma i risultati più precisi e abbondanti riguardanti la paleobotanica sono stati realizzati dalla palinologia.
Protetti dalla loro guaina resistente, i pollini sono stati conservati nelle torbiere o nei depositi di argilla. Identificati e numerati, hanno permesso la ricostruzione dei paesaggi vegetali e delle oscillazioni climatiche che determinano la loro evoluzione. Tuttavia, i diagrammi pollinici devono essere interpretati con precauzione in quanto, tra l’altro l'abbondanza, la mobilità e la resistenza dei pollini, variano in proporzioni molto ampie.